Riqualificazione energetica con posa in opera certificata dei serramenti

Riqualificazione energetica con posa in opera certificata dei serramenti

 

La riqualificazione energetica di telai e serramenti completi è un tema quanto mai attuale. Sostituire le vecchie finestre con altre più nuove ed efficienti è infatti un dovere verso te stesso e le generazioni future. Proprio come le auto elettrice o ibride, i serramenti e gli infissi a basso impatto ambientale aiutano a tagliare le emissioni dannose. In che modo? Riducendo la dispersione termica e quindi il consumo di gas. In questo modo tu risparmi e l’ambiente ti è riconoscente.

 

Purtroppo la netta maggioranza delle case italiane è dotata di serramenti vecchi, che andrebbero cambiati. Questo richiede un investimento immediato che non tutti vogliono affrontare, nonostante i grandi benefici – anche economici – sul lungo periodo. Il Bonus Infissi 2019 serve proprio a combattere questi dubbi, incentivando l’installazione di finestre che rispettino i nuovi standard energetici.

 

 

 

Sommario:

 

Riqualificazione energetica con posa in opera certificata dei serramenti

 

Come funzionano le detrazioni per gli infissi nel 2019

 

Il bonus infissi 2019 sarà valido anche nel 2020?

 

I serramenti sono ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica?

 

Quali sono i requisiti minimi per la riqualificazione energetica dei serramenti

 

Cos’è il certificato di corretta posa in opera dei serramenti

       Cosa contiene il certificato

 

La sostituzione di un serramento si qualifica come riqualificazione energetica?

 

Per quali interventi posso chiedere un bonus?

 

Perché effettuare una riqualificazione energetica?

 

I migliori serramenti per riqualificare casa ti aspettano da COS.FER.

 

 

 

Come funzionano le detrazioni per gli infissi nel 2019

 

Se effettui lavori di riqualificazione energetica per telai e serramenti entro fine 2019, allora le informazioni in questo paragrafo sono valide. Se invece hai in programma di ristrutturare nel 2020, diventa tutto molto più incerto. Nel prossimo paragrafo vedremo nello specifico perché.

 

Partiamo con lo specificare che non esiste un “Bonus Infissi 2019” nel senso proprio del termine. Piuttosto, esistono una serie di strumenti fiscali che incentivano la sostituzione dei serramenti per manutenzione straordinaria o riqualificazione energetica. Seguendo le giuste procedure, puoi ricevere detrazioni dell’Irpef pari al 50% delle spese sostenute, da spalmare in 10 rate annuali.

 

Le detrazioni per gli infissi possono derivare da due tipi di agevolazioni.

 

  • Ecobonus 2019, dedicato in maniera specifica alla riqualificazione energetica di telai, serramenti, pareti, tetti. Vi rientrano tutti i lavori che riducono la dispersione termica e rendono la casa più ecologica, compresa l’installazione di pannelli solari. Per quanto riguarda gli infissi, il bonus è pari al 50% delle spese sostenute, con un tetto totale di 100.000 euro. Per altri lavori, arriva addirittura al 65%.

 

  • Bonus ristrutturazione 2019, riguardante le ristrutturazioni in generale. Questo bonus prescinde dall’aspetto di riqualificazione energetica ed è un po’ più ampio. Ti garantisce una detrazione del 50%, su un tetto di spesa di 96.000 euro.

 

Il bonus infissi 2019 sarà valido anche nel 2020?

 

Se ne hai la possibilità, ti consigliamo di effettuare la riqualificazione energetica di telai e serramenti nel 2019. Per quanto ne sappiamo in questo momento, non è detto che le agevolazioni saranno valide anche nel 2020.

 

Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni sono disciplinati dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). La norma originale è però molto meno vantaggiosa di quella attuale: la detrazione è pari solo al 36% su una spesa massima di 48.000 euro per immobile. A giugno 2012 è però intervenuto il decreto legge n. 83/2012, che ha alzato percentuale di detrazione e tetto fino a giugno 2013. Prima della scadenza del decreto, si è votata una proroga che è stata rinnovata di anno in anno fino a oggi, 2019.

 

La legge di bilancio 2019 ha prorogato tutte queste agevolazioni fino al 31 dicembre di quest’anno. Al momento si sta discutendo una proroga addirittura triennale, che farebbe scalare la scadenza dei bonus agevolati a dicembre 2021. La proposta non è stata ancora confermata e non è detto che passi, specie considerando la necessità di fermare l’aumento dell’IVA previsto per il prossimo anno. Per non rischiare, ti consigliamo di agire entro la fine di quest’anno.

 

I serramenti sono ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica?

 

La sostituzione degli infissi può rientrare sia nel Bonus Ristrutturazione sia nell’Ecobonus 2019. Si tratta infatti di un’opera di ristrutturazione edilizia che, a certe condizioni, può diventare riqualificazione energetica.

 

Da un punto di vista esclusivamente economico, le due soluzioni si equivalgono: la detrazione spettante è pari al 50% sia in un caso sia nell’altro. Cambiano ovviamente gli effetti sul lungo periodo: scegliere serramenti per il risparmio energetico costa di più nell’immediato, ma ti permette di risparmiare centinaia di euro all’anno in riscaldamento e aria condizionata. Nonostante i due bonus siano equivalenti, quindi, ti consigliamo di scegliere modelli come EXO Sciuker.

 

Per decidere se i nuovi serramenti sono ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica, devi valutare alcuni fattori. Affinché si parli di riqualificazione energetica, gli infissi devono:

 

  1. sostituire o modificare infissi preesistenti. Non vale la creazione ex novo di finestre che prima non c’erano;
  2. separare la stanza dall’esterno o da stanze non riscaldate. Un telaio installato tra cucina e zona living non vale, ad esempio, perché separa due vani riscaldati;
  3. assicurare un valore di trasmittanza termica pari o inferiore a quello previsto dai limiti di trasmittanza per gli infissi.

 

Quali sono i requisiti minimi per la riqualificazione energetica dei serramenti

 

I requisiti sopra decidono se hai diritto oppure no a richiedere l’Ecobonus 2019. Analizziamo però più nello specifico quali sono i requisiti minimi per la riqualificazione energetica dei serramenti. La bassa trasmittanza termica è sicuramente uno di questi, ma non l’unico. La posa in opera certificata dei serramenti è l’altro grande criterio che determina se si può parlare o no di riqualificazione energetica di telai e serramenti.

 

Riqualificazione energetica posa in opera certificata serramenti

 

Come abbiamo evidenziato più volte, una buona posa in opera è ciò che determina l’efficacia degli infissi. Se una finestra è montata nel modo sbagliato, è probabile che si formino ponti termici o spifferi tra infisso e muro. Di conseguenza, tutto il lavoro per ridurre la trasmittanza termica va perso. Ecco perché dovresti sempre stare attento che la posa in opera abbia le seguenti caratteristiche.

 

  1. Collegamento tra infisso e muro elastico nel tempo. Anche i materiali più robusti subiscono delle trasformazioni nel tempo, come ad esempio piccole dilatazioni. Se il nodo tra muro e infisso è rigido, è possibile che le dilatazioni in questione creino delle crepe. Le crepe possono a propria volta dar luogo a infiltrazioni di aria e umidità.
  2. Isolamento acustico, oltre che termico. Per quanto sia spesso sottovalutato, l’isolamento acustico è importante per il comfort in casa quanto quello termico.
  3. Resistenza a infiltrazioni di aria e acqua, provata mediante test specifici. Il limite massimo delle infiltrazioni è di 0,75 m3/ml-h e di 100 Pascal, per quanto riguarda la pressione.
  4. Certificazione del lavoro svolto, che permette di avere una garanzia di perfetto funzionamento di 10 anni.

 

Cos’è il certificato di corretta posa in opera dei serramenti

 

Per provare se i serramenti sono ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica, ti serve un documento firmato e controfirmato da chi li ha montati. Si chiama certificato di corretta posa in opera dei serramenti e attesta la bontà del lavoro appena concluso.

 

Nonostante quello che tanti potrebbero pensare, il certificato non è obbligatorio. Serve qualora tu volessi richiedere l’Ecobonus 2019, ma altrimenti puoi farne a meno. In realtà, il collaudo serve soprattutto a garantirti le condizioni ottimali dei serramenti appena montati e la bontà della posa in opera dei serramenti. Proprio per questo motivo, però, devi prestare molta attenzione a ciò che firmi.

 

Una volta firmato il certificato di corretta posa in opera dei serramenti, non puoi più imputare eventuali malfunzionamenti a chi ha montato gli infissi. Mettendo la tua firma, infatti, hai confermato che quanto scritto nel documento è la verità e che sono stati effettuati tutti i controlli necessari. Ecco perché è importante scegliere solo posatori qualificati e degni di fiducia ed esprimere subito eventuali dubbi.

 

Cosa contiene il certificato

 

All’interno del certificato trovi:

 

  • dati del committente, ovvero i tuoi o di chi si è occupato della ristrutturazione;
  • tipo di immobile;
  • tutti i dati dei serramenti: numero, modello, tipologia;
  • data e luogo dell’installazione e del controllo;
  • verbale dei controlli effettuati, che dovrebbero comprendere il controllo di: fissaggio di profili e telaio; apertura delle ante; presenza di tutti gli accessori; integrità del prodotto ed eventuale presenza di danni all’estetica;
  • firma del committente e del montatore.

 

Una volta firmato, devi inoltrare il certificato di corretta posa in opera dei serramenti all’ENEA entro 90 giorni. In questo modo metti nero su bianco che le tue nuove finestre hanno i requisiti minimi per la riqualificazione energetica.

 

La sostituzione di un serramento si qualifica come riqualificazione energetica?

 

Se ci limitiamo a sostituire gli infissi, possiamo parlare di riqualificazione energetica?

 

Le finestre sono sicuramente la zona più delicata dal punto di vista della dispersione termica. Sono in contatto diretto sia con l’esterno sia con l’interno della casa, sono molto più sottili dei muri e più inclini a deteriorarsi nel tempo. Si calcola che almeno il 25% degli sprechi di energia si concentri attorno alle finestre. In caso di finestre molto rovinate, si può arrivare anche al 40%. La sostituzione di un serramento si qualifica quindi come riqualificazione energetica, quanto meno in parte.

 

La sola posa in opera certificata di serramenti all’avanguardia basta per alzare la classe energetica. In alcuni casi, puoi passare dalla classe G alla classe E con questo solo intervento, facendo un salto di ben due classi. Se però vuoi effettuare una riqualificazione energetica a tutto tondo, sostituire gli infissi è solo il primo passo. Un intervento completo comprende:

 

  • intervento sulle pareti esterne, con installazione dell’isolamento a cappotto. Trattasi di materiali per l’isolamento termico che avvolgono l’intero edificio, riducendo la dispersione che avviene dalle pareti;
  • installazione di impianti ad alta efficienza energetica, come caldaie a condensazione e pompe di calore;
  • installazione di dispositivi per la produzione di calore ed energia da fonti rinnovabili. I pannelli solari sono l’esempio più comune.

 

Ripetiamo che però la sola sostituzione di un serramento si qualifica come riqualificazione energetica. Questo intervento da solo riesce a risparmiare in bolletta, migliora il comfort termico di casa tua e aumenta il valore dell’immobile.

 

Per quali interventi posso chiedere un bonus?

 

L’Ecobonus 2019 riguarda tutti gli interventi visti sopra, tra cui anche la riqualificazione energetica di telai e infissi. Di nuovo, ti invitiamo a valutare un’eventuale sostituzione degli infissi prima della fine dell’anno. Se dovesse essere confermata la proroga al 2021, avrai guadagnato mesi preziosi di risparmio energetico. Se invece non dovesse essere confermata, non avrai bruciato migliaia di euro in detrazioni per pochi mesi di attesa. Gli infissi e gli interventi di riqualificazione energetica non sono gli unici a godere di bonus, però.

 

Quando si parla di serramenti, si intendono anche balconi e porte, che però vengono spesso sottovalutate. Se la porta dà direttamente sull’esterno, infatti, deve seguire gli stessi criteri di finestre e porte finestre. Una porta blindata completamente in metallo può essere sì robusta, ma si trasformerà ben presto in un grande e dispersivo ponte termico. Ecco perché le porte blindate esterne proposte da COS.FER. sono dotate di rivestimenti in legno o PVC.

 

Il bonus infissi 2019 può essere l’occasione per installare eventuali inferriate e sostituire le persiane. Queste ultime sono parte integrante di un intervento di riqualificazione energetica, anche se in misura minore. In estate ti permettono di tenere la casa al fresco, bloccando la luce del sole. In inverno sono un ulteriore ostacolo al gelo della sera.

 

Perché effettuare una riqualificazione energetica?

 

Le ragioni principali le abbiamo già dette: la sola riqualificazione energetica di telai e serramenti basta a farti risparmiare centinaia di euro in energia. Senza contare l’impatto positivo sull’ambiente: mai come oggi tagliare le emissioni di Co2 è così importante. Oltre a queste due grandi ragioni ce ne sono però delle altre, che andiamo subito a vedere.

 

  • Migliora il comfort abitativo. Quando sostituisci gli infissi, puoi dire addio a spifferi e rumori molesti. In inverno non devi più temere per la tua cervicale, appena passi cinque minuti di troppo accanto alla finestra. I rumori della strada non sono più un problema, indipendentemente dalla quantità di traffico.

 

  • Aumenta la quantità di luce naturale, a patto di scegliere gli infissi giusti. Modelli come la succitata linea EXO di Sciuker o Essenziale di COS.FER. fanno entrare il 30% di luce in più. Ciò significa che puoi godere di tutti i benefici del sole per più ore, anche in inverno.

 

  • Alza il valore dell’immobile, nel caso in cui volessi optare per un trasferimento o stessi comprando per investire. Le case con una classe energetica più alta hanno infatti un valore di mercato più alto, anche a fronte di spese di ristrutturazione relativamente piccole.

 

I migliori serramenti per riqualificare casa ti aspettano da COS.FER.

 

Lo showroom COS.FER. di Vimodrone (MI) ti aspetta con tante proposte per ristrutturare casa tua e riqualificarla. Ti proponiamo finestre in PVC, finestre in legno alluminio e in alluminio legno, tutte con un basso valore di trasmittanza termica. Se casa tua ha ancora qualche vecchia finestra in legno, puoi stare certo che la sostituzione di un serramento del genere si qualificherà come riqualificazione energetica.

 

Per garantirti un servizio ottimale, COS.FER. ti propone una posa in opera certificata dei serramenti. I nostri serramentisti sono preparati ad affrontare qualunque evenienza, proponendoti il tipo di installazione migliore per casa tua. Sempre tenendo d’occhio l’aspetto del risparmio energetico, ovviamente.

 

Per sapere di più sui nostri servizi, visita il sito e contattaci.